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martedì 31 gennaio 2012

Danni delle radiazioni dei cellulari




I cellulari, inseparabili compagni di lavoro e di casa sono estremamente dannosi per la salute.
Assolutamente falso, dicono in molti, non esistono prove scientifiche.
In realtà le prove ci sono, ed ancora una volta basta il semplice buon senso, cioè ragionare senza farsi condizionare dalla propaganda.
I cellulari (ed anche i cordless) emettono radiazioni elettromagnetiche ad alta potenza, nella fascia dei 900 MHz – 2.4 GHz. Quella dei forni a microonde.
Le radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti sono dannose alla salute?
Prima di addentrarci nei risultati della ricerca esaminiamo alcune informazioni disponibili da anni.
Negli anni ’50 negli USA si registrarono vari casi di antennisti radar precocemente invecchiati. Si scoprì che la causa erano le radiazioni emesse dall’antenna, tanto che questa patologia venne chiamata dai giornali “sindrome dell’uomo radar”.
Le radiazioni non ionizzanti sono utilizzate anche in campo militare per provocare danni alle persone (ad esempio in URRS furono convogliate sull’ambasciata di un paese poco amato, ed i quel periodo due ambasciatori di fila si ammalarono di cancro) ed il malfunzionamento di apparati elettronici.
Si tratta ovviamente di ricerche segrete, ma è noto che una delle prime auto controllate dal computer a bordo (non diciamo la marca, si tratta di una casa tedesca) passando attraverso un campo elettromagnetico molto intenso perse il controllo ed uscì di strada; fatto contribuì a dare impulso alla ricerca bellica.

Gli effetti documentati

Le radiazioni dei cellulari (e dei ripetitori) interferiscono con il DNA delle cellule e col loro meccanismo di riparazione (Journal of Cellular Biochemistry).
L’effetto maggiore documentato si ha sul cervello; ad esempio alla University of Washingthon il Dr. Lai (che tra l’altro nel ’99 ha presentato i suoi lavori al convegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di Erice) ha dimostrato che anche piccole dosi ripetute di radiazioni, come  quelle dei cordless, si accumulano e provocano lesioni ai tessuti.
Recentemente sono stati accolti dalla comunità scientifica degli studi italiani sull’effetto dei cellulari nelle cellule tumorali del cervello.

Non solo cellulari

Mettere proprio sulla testa una sorgente di microonde ad alta intensità è un gesto sconsiderato, e tale rimane anche se non riusciamo farne a meno.
La Motorola, i primi tempi, consigliava di non puntare l’antenna (che ormai è incorporata nel telefonino) sulle zone delicate del corpo.
Periodicamente i cellulari entrano in trasmissione, ed è dannoso trasportarli vicino al cuore, all’addome, agli organi vitali in genere.
La cosa peggiore che si possa fare è usarli in macchina, perché l’intensità di campo risulta moltiplicata.
Delle ricerche fatte in Inghilterra dimostrano che le radiazioni in macchina provocano uno stato di squilibrio mentale, ed un rallentamento delle reazioni peggiore di quelle dell’alcool.
I cordless hanno un livello d’emissione molto più basso, ma la vicinanza alla testa li rende comunque dannosi.
È ormai accertato che gli effetti sul cervello e probabilmente sugli altri tessuti sono cumulativi. Cioè, i danni sono , e tante piccole esposizioni fanno l’effetto della classica goccia d’acqua.
Ma il pericolo non viene solo da questi strumenti ormai inevitabili.
I piloni dell’alta tensione, i trasmettitori/ripetitori radio (compresi quelli del cellulari, della TV, della telefonia) creano un ambiente dannoso alla salute, detto elettrosmog.

Quando entrano in gioco i grandi interesse economici

Nel ’93 l’industria delle telecomunicazioni ha investito 25 milioni di dollari in una serie di ricerche, per dimostrare che i cellulari non sono dannosi.
Non ne sentirete mai parlare, perché dimostrarono proprio il contrario.
Vediamo invece tutti i giorni gli effetti dei soldi che le industrie, avendo mangiato la foglia, spendono per far credere che non esista alcun pericolo, e che a pensarla diversamente sono solo dei visionari fanatici ed ignoranti.
Succede quindi che molti governi (compresi gli USA) ed anche molte regioni Italiane oscillino tra leggi che permettono l’inquinamento generalizzato e leggi che proteggono la salute, quest’ultime nate in quasi sempre dalle pressioni dei cittadini.


Che Fare ?
Ci sono e saranno nuovi supporti che consentono la riduzione delle radiazioni emesse dai nostri cellulari , per saperne di più rimanete sintonizzati con questo Blog !

E per ora che si fa ? Andiamo a lavorare contro lo stress ossidativo ed i radicali liberi nel nostro organismo , con LifeWave si può ! I dispositivi della linea Y-Age sono fondamentali per combattere e ridurre questi aspetti negativi ! Per saperne di più contattatemi via mail o via skype e per ora guardate nella sezione prodotti di questo blog !

A presto e vi ringrazio per la lettura !!!

martedì 17 gennaio 2012

Mito o realtà: lo stress



Mito: lo stress influisce solo sulle capacità mentali e cognitive.

Realtà: lo stress ha effetti devastanti che vanno ben oltre il semplice stato mentale. Gli effetti
fisiologici dello stress includono pressione elevata, indebolimento del sistema immunitario,
perdita e aumento di peso inspiegabili, dolori muscolari e molto altro ancora. Inoltre, lo stress
aumenta anche la produzione da parte del corpo di prodotti chimici infiammatori, come le
proteine c-reattive, il fibrinogeno, l’omocisteina e il perossido lipidico. La presenza di queste
sostanze chimiche nell’organismo vi mettono a rischio di invecchiamento precoce.


Mito: se non ci si sente stressati, lo stress non c’é.

Realtà: lo stress si accumula nell’organismo. Inoltre, il semplice fatto di non sentirsi stressati
non significa che non si verifichino tensioni interne. Gli organi e i vari sistemi dell’organismo
risentono continuamente della tensione prodotta dallo stress. Alcune persone mascherano lo
stresso con farmaci o alcool, che non fanno altro che peggiorare i danni fisiologici.


Ma in tema di stress, ci sono buone notizie. Y-Age Aeon di LifeWave è in grado di diminuire lo
stress nell’organismo e far fronte ai problemi che lo stress causa alla salute. È stato dimostrato
clinicamente che Aeon è in grado di ridurre rapidamente lo stress e l’infiammazione nel corpo e
produrre un effetto calmante generale. È anche stato dimostrato clinicamente che è in grado di
diminuire le sostanze chimiche ossidanti dannose e i marcatori dell’infiammazione nel corpo che
producono l’invecchiamento precoce. Aeon è una soluzione comoda e facile da usare per
l’eliminazione dello str

martedì 13 dicembre 2011



 
                                                                                

 

Sapevate che esistono tre tipi di ustioni che interessano la pelle? Le ustioni sono classificate come di primo, secondo o terzo grado. Le ustioni di primo grado sono considerate come lievi, anche se sono piuttosto dolorose, e spesso comportano un arrossamento della pelle. Le ustioni di secondo grado interessano sia lo strato superiore della pelle (denominato l’epidermide) sia lo strato inferiore della pelle (denominato il derma).

Sono più dolorose delle ustioni di primo grado e, oltre ad arrossare la pelle, possono anche produrre gonfiore o formazione di vesciche. Le ustioni di terzo grado sono il tipo peggiore di ustioni cutanee e infatti superano gli strati della pelle per interessare i tessuti più profondi. Le pelle che soffre di un’ustione di terzo grado può diventare bianca, annerita o anche carbonizzata.

Trevor Weare, distributore LifeWave, ha comunicato una storia che è accaduta recentemente ad una sua amica di nome Brigitte. Dopo aver bollito un bricco di acqua, il braccio di Brigitte è venuto accidentalmente a contatto col bricco rovente. Il risultato è stata una sgradevole ed estremamente dolorosa ustione di terzo grado (osservate la foto reale nel seguito). Dopo essersi recata in ospedale per farsi bendare il braccio, a Brigitte è stato collocato da Trevor un cerotto IceWave marrone chiaro sul bendaggio, appena sotto l’ustione, e un cerotto bianco IceWave alla destra dell’ustione. Trevor ha anche applicato a Brigitte un cerotto Aeon, collocandolo sul Vaso governatore 14. Dopo l’applicazione dei cerotti LifeWave, Brigitte era libera dal dolore, nonostante la sua ferita profonda, e non ha avuto bisogno di assumere alcun analgesico!

Potete trovare maggiori informazioni sui protocolli di utilizzo dei cerotti per il trattamento del dolore, tra cui i protocolli avanzati che utilizzano Aeon, in The LifeWave Handbook. Per ordinare la vostra copia, visitare la sezione Sales Aids (Supporti per la vendita) del vostro Carrello.

Questa è una foto dell’ustione di terzo grado di Brigitte. Ha utilizzato IceWave e Aeon per lenire il dolore.